Studio Fisioterapia Roma

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Il termine cervicalgia è utilizzato per definire in maniera generica una sintomatologia dolorosa al collo.

La cervicale è la parte più mobile della colonna vertebrale, ed è costituita da 7 vertebre (da C1 a C7). Possiamo distinguere il rachide cervicale superiore, formato dall’atlante (C1) e dall’epistrofeo (C2), e il rachide cervicale inferiore, costituito dalle vertebre da C3 a C7. L’atlante e l’epistrofeo sono molto diverse dalle altre vertebre per permettere i movimenti della testa.

La cervicalgia può essere distinta in:

  • cervicalgia vera e propria: il dolore cervicale interessa soltanto la regione del collo e della nuca
  • sindrome cervico-cefalica: il dolore è associato a cefalee (si definiscono cefalee muscolo-tensive), vertigini, disturbi della vista, disturbi dell’udito (acufene – il paziente riferisce un fastidioso ronzio o rumore), o disturbi della deglutizione
  • sindrome cervico-brachiale: il dolore si irradia lungo il braccio.

Le cause del dolore cervicale possono essere numerose:

  • una postura non corretta: è tipico di quei pazienti sedentari che lavorano numerose ore davanti al pc
  • processi degenerativi quali artrosi e discopatie (protusioni ed ernie)
  • fattori emotivi: stress, ansia, dispiaceri sono tutti fattori che possono essere causa di tensioni muscolari con conseguente sviluppo di dolore cervicale
  • traumi quali il “colpo di frusta”.

verticalizzazione cervicale con riduzione in altezza dello spazio intervertebrale

Il dolore cervicale è uno dei disturbi muscolo-scheletrici più diffusi e in costante aumento. Una causa dell’aumento è sicuramente l’avvento degli smartphone. La dipendenza da social media è infatti deleteria anche per il collo: restare con lo sguardo incollato al cellulare può imprimere al tratto cervicale della colonna vertebrale un carico di 27 chili di pressione, il peso di un bambino di 7-8 anni. E in media trascorriamo 4,7 ore al giorno a fissare il cellulare.

Cosa fare in caso di dolore cervicale?

Nella fase acuta è consigliato sottoporsi a trattamenti di fisioterapia con azione antinfiammatoria (tecarterapia e laserterapia ad alta potenza), con azione decontratturante (massoterapia e ipertermia) e con azione antalgica (tens). Le manipolazioni vertebrali, eseguite solo da mani esperte, sono un utile strumento per la riduzione della sintomatologia.

Successivamente la rieducazione posturale individuale è il trattamento riabilitativo che mira a ristabilire un’armonia funzionale dell’apparato muscolo-scheletrico. Mantenere una postura corretta vuol dire mantenere il nostro corpo nella posizione più idonea per attuare le funzioni antigravitarie con il minor dispendio energetico.

Non bisogna confondere la rieducazione posturale individuale con i corsi di ginnastica posturale di gruppo che spesso vengono proposti in palestre e centri sportivi: per correggere la postura bisogna effettuare un lavoro mirato sulla persona.